La giornata della memoria comincia con Giletti (Domenica In, Rai 1) che per trovare credibilità come moderatore di un dibattito sull'olocausto cerca l'inquadratura che valorizzi meglio il suo toupé e la riproduzione a grandezza naturale dell'ingresso di Auschwitz (con tanto di scritta Arbeit Macht Frei) messa al centro dello studio; la giornata della memoria continua con Simona Ventura (Quelli che il calcio, Rai 2) che si eccita annunciando che "nella giornata della memoria non possiamo dimenticare l'ex ministro Mastella" e passa la linea a Max Giusti che ne fa l'imitazione; la giornata della memoria non conosce regole e buon senso con il monologo a piene budella di Mussolini Alessandra al cospetto dell'amica Perego (Buona Domenica, Canale 5) tra applausi, pianti, cori e urla da Senato; la giornata della memoria termina con Giuliano Ferrara che in uno dei pochi giorni in cui non dice la sua a Otto e mezzo va a dirla come ospite del TG1 delle 20 (Rai 1), dove in meno di 5 minuti attacca Santoro, Travaglio, magistratura e diritto all'aborto. Mentre scrivo Speciale Tg1 (Rai 1) si tuffa a bomba nell'acqua santa di Lourdes. Ecco, di giornate così in futuro non vorrei tenere nessuna memoria. E però questo è solo l'inizio.
per piacere, esprimiti liberamente su MAstella come sai fare tu, dobbiamo ri-iniziare a dire le cose come stanno senza troppi giri di parola politichesi..
Gilletti ha avuto diversi condannati come ospiti, e c'era anche Shlomo Venezia, l'unico italiano che ha fatto parte di un Sonderkommando. Si è visto chiaramente che Gilletti ha rivolto le domande preparate per Venezia a un altro deportato. Che all'inizio non sapeva cosa dire, ma visto che Gilletti lo incalzava, ha risposto come se certe cose le sapeva per averle viste direttamente. QUando la sua testimonianza doveva riguardare la vita nel campo. Risultato: la trasmissione di Gilletti verrà preso come esempio dai revisionisti.