Ancora di giovedì, tra Tinto, Pagnoncelli, schieramenti avversi e Righeira.
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Caro Zoro, hai visto che Tinto Brass vorrebbe avere Debora Serracchiani in un suo film? Non ti pare eccessivo? Sì, vabbè, caruccia, ma insomma, da fan di Tinto sono un po' deluso. Tu che ne pensi? - Circolo Pd Salon Kitty
Sono fan di Tinto anch'io, ovviamente. L'uomo è perverso, si sa, e un po' in crisi di visibilità e pur di tornare a stupire e far parlare di sé farebbe e direbbe qualsiasi cosa. Però, per quanto possa sembrare audace una passione erotica per la Serracchiani, è oggettivo come la ragazza sintetizzi parecchi degli stereotipi di maggior successo del cinema porno e della commedia sexy. Nella sola filmografia di una mancata leader politica come Milly D'Abbraccio si concentrano titoli che sembrano ispirati direttamente alle vicende di Debora: "La trasgressione" (il celebre discorso), "L'avvocata del diavolo" (la sua professione), "La professoressa di lingue" (nota l'attitudine serracchiana a dare voti) e "L'onorevole", sembrano trame ispirate dal suo curriculum. Limitandoci a Tinto, potrebbero bastare "Monella" (per il ricambio generazionale), "Così fan tutte" (l'abbraccio del magnamagna della politica) e il nome Debora (già della Caprioglio, protagonista di "Paprika"). Comunque, per sgombrare il campo dagli equivoci, basta considerare il fatto che di Debora ad eccitare Tinto pare sia la voce, tratto fondamentale delle carriere di Stefania Sandrelli, Francesca Dellera, Serena Grandi e Claudia Koll. continua...
La rubrica di oggi, estivamente di giovedì, tra settembre in piazza, partito del Sud, sondaggi più o meno attendibili, sentenze e ricorsi, privilegi e Fioroni.
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Caro Zoro, sono molto contenta che Franceschini abbia promosso una grande manifestazione di piazza a settembre per protestare contro le minacce di Berlusconi alla libera informazione in Italia. Non vedo l'ora che finisca l'estate per urlare tutta la mia indignazione. - Circolo Pd Luglio, Agosto, Settembre (nero)
Dell'annunciata manifestazione a settembre sono molto contento anch'io. Ritrovarci in piazza tutti abbronzati e tonici per fare fisicamente opposizione al più abbronzato e tonico di tutti sarà corroborante e di buon auspicio per le impegnative e sfibranti settimane a seguire. Come i primi giorni di scuola dopo le vacanze, si guarderanno foto e filmini, ci si aggiornerà sui pettegolezzi estivi, si stileranno buoni propositi forti del fatto di aver ben cominciatomanifestando a difesa della libertà del Tg3. A quel punto, ormai a fine corteo, ci chiederemo a vicenda i nomi dei nuovi direttori di rete e tg. Nel non ricevere risposte spereremo in una nostra lacuna informativa dovuta ad un tuffo di troppo, per poi accorgerci che invece ha ragione Gasparri, dicasi Gasparri, quando rimprovera il Pd di non muovere foglia in attesa dell'esito congressuale. Capiremo solo allora di manifestare a difesa di chi, nel momento dell'attacco berlusconiano, non è stato difeso nella maniera
più ovvia ed efficace: una simbolica riconferma. E allora, chiedendoci il perché di tanta fretta, rimpiangeremo la progettualità di Veltroni, colui che organizzò mobilitazioni di popolo a prescindere, con 4 mesi di anticipo. continua...