Di Puglia e primarie, di Vendola e Boccia, di gente sola e in compagnia, di popolo e politica, di politica e popolo, verso Sud,
ripartendo da Sud. Questo e molto altro nella quarantaseiesima puntata di Tolleranza Zoro, la dodicesima per la nuova serie di Parla con me, in una versione di un minuto e mezzo circa più lunga rispetto a quanto andato in onda. Il video dura più di 10 minuti, ragion per cui, dato il limite imposto da YouTube, è stato necessario spezzarlo in due parti. Buona visione.
Di segretari di ritorno, regioni e candidati, di esploratori e primarie, di andare a ballare in Italia, magari per rimanerci, mettendo insieme i pezzi. Questo ed altro nella quarantacinquesima puntata di Tolleranza Zoro, l'undicesima per la nuova edizione di Parla con me, in una versione di pochi secondi più lunga rispetto a quanto andato in onda. Buona visione.
Di attentati e souvenir, di clima d'odio e mandanti morali, di parole che girano, da cambiare, per sottrazione. Questo e altro
nell'ultima puntata dell'anno, la quarantaquattresima per Tolleranza Zoro, la decima per la nuova edizione di Parla con me. Buona visione.
Di bombe atomiche e pentiti, di popolo viola e mammona, di comunisti e ventunesimo secolo, per l'alternativa, per le dimissioni, per esserci. Questo e molto altro nella quarantatreesima puntata di Tolleranza Zoro, la nona per la nuova edizione di Parla con me, in una versione più lunga di quasi tre minuti rispetto a quanto andato in onda. Buona visione.
Di scorie congressuali, piazze, segreterie giovani, tutor protettivi e rimescolamenti necessari, di folgorazioni e discriminazioni, di stronzi e più stronzi, di posizioni da riconquistare e parole semplici da trovare, di destra e sinistra, se possibile per bambini. Questo e molto altro nella quarantaduesima puntata di Tolleranza Zoro, l'ottava per la nuova edizione di Parla con me, in una versione di circa due minuti più lunga rispetto a quanto andato in onda. Buona visione.
Di cadute dal cielo e cadute di muri, piazze e popoli, processi brevi e tessere ultras, sindacati e contadini, ad un niente dal mollare. Questo ed altro nella quarantunesima puntata di Tolleranza Zoro, la settima per la nuova edizione di Parla con me, in una versione di circa due minuti e mezzo più lunga rispetto a quanto andato in onda. Buona visione.
Di ricatti e influenza, di candidature e anticipazioni, di tradizioni inoffensive e video compromettenti, con la febbre alta, in attesa della cura. Questo e molto altro nella 40a puntata di Tolleranza Zoro, la sesta per la nuova edizione di Parla con me, in una versione di un minuto e mezzo circa più lunga rispetto a quanto andato in onda. Buona visione.
Di popolo e primarie, in coda nonostante tutto, tra gazebo e sezioni, a cercare un leader, per ritrovare se stessi. Questo e molto altro nella 39a puntata di Tolleranza Zoro, la quinta per la nuova stagione di Parla con me, in un'edizione di circa due minuti più lunga rispetto a quanto andato in onda. Buona visione.
Di confronto e dibattito, di domande senza risposte e risposte fuori tempo, triplicandosi, tutti contro tutti, tutti insieme a tutti, verso le primarie di domenica. Che poi viene lunedì. Questo ed altro nella 38a puntata di Tolleranza Zoro, la quarta per questa stagione di Parla con me, in una versione di qualche secondo più lunga di quanto andato in onda. Buona visione.
Dellla Convenzione o del Congresso, di applausi e sorpassi, omofobia e zoofilia, trame e plagi, dichiarazioni di voto e lamentele, di pulp e fiction, ego, posticipi e ipotesi di scuola. Questo ed altro nella 37a puntata di Tolleranza Zoro, la 3a per quest'edizione di Parla con me, in una versione più lunga di circa due minuti rispetto a quanto andato in onda.
Di libertà di stampa e primarie, di congresso e assenteismo, di piazza e di popolo, di voglia di esserci e farlo sapere, più ai nostri che ai loro. Questo ed altro nella 36a puntata di Tolleranza Zoro, la seconda di quest'anno per Parla con me, in una versione più lunga di circa 30 secondi rispetto a quanto andato in onda.
Di anti-italiani e pro-italiani, scudi fiscali e morra cinese, in pieno congresso, tra sì, no, mele e futuro, urlando al paese. Questo ed altro nella 35a puntata di Tolleranza Zoro, la prima per la nuova edizione di Parla con me, in una versione di circa un minuto e mezzo più lunga rispetto a quella andata in onda il 29 settembre, accorciata per motivi di scaletta. Buona visione.
Di un anno passato a parlare di tutto, aspettando Gino, che poi è arrivato, comunque senza capirci. Questo e molto altro nella 34esima puntata di Tolleranza Zoro, la venticinquestima e ultima per Parla con me. Buona visione, grazie a tutti, e daje
Di mali minori e priorità, di corruzione e vie della fama, di Pil e Noemi, di Onu e Tonga, senza sapere più di cosa parlare, che forse è il male maggiore. Questo ed altro nella trentatreesima puntata di Tolleranza Zoro, la ventiquattresima per Parla con me, in una versione
più lunga di un paio di minuti circa rispetto a quanto andato in onda. Buona visione.
Di anime migranti e respingimenti sapendo di mentire, di barconi in mezzo al mar, grandi generali neri e Maroni, di lamb e bonghetti, di Mingus e zighinì, di odio e amore, che non vince più.
Questo ed altro nella trentaduesima puntata di Tolleranza Zoro, la ventitreesima per Parla con me. Buona visione.
Di Veronica e Silvio, di divorzi annunciati e storie italiane, di minorenni e laureate, di Vasco e primo maggio, di Sodoma e Gomorra, di domani che è un altro giorno. Questo ed altro nella 31a puntata di Tolleranza Zoro, la 22a per Parla con me, in una versione di circa un
minuto più lunga rispetto a quanto andato in onda. Buona visione.
Di liberazione e libertà, di resistenza e quattro giorni in mezzo al mar, di papi e bella ciao, treni e foulard, White Stripes e Mingus, In a sentimental mood, in campagna elettorale. Questo ed altro nella trentesima puntata di Tolleranza Zoro, la ventunesima per Parla con me, in una versione di circa un minuto più lunga rispetto a quanto andato in onda. Un ringraziamento speciale a Makkox, per la preziosa vignetta aggira par condicio.
Del terremoto, di morti e feriti, di share e peluche, di registi e principi e cuochi e premier tra le macerie, di lego e sabbia, di vignette e dentiere, in Abruzzo. Questo e altro nella 29esima puntata di Tolleranza Zoro, saltata dalla prevista messa in onda di Parla con me per motivi di scaletta, sia giovedì che venerdì. Solo online, pertanto, quello che al momento è televisivamente un inedito.
Buona visione.
Aggiornamento: il video è andato in onda stasera, mercoledì 22.
Al Congresso del Popolo della Libertà, tra delegati, deputati, ministri, porchette, succhi, bandiere, gadget, cori, inni e remix, in marcia, contemplazione e apnea, badando al tempo, che passa e non sembra, nonostante le crepe. Quella che segue è la ventottesima puntata di Tolleranza Zoro, la diciannovesima per Parla con me. Buona visione (e buon ascolto, per il quale è consigliato alzare il volume delle casse). Un grazie particolare a Bobo per gli effetti speciali.
Di ritorno dal primo congresso del Pdl, pubblico il video sull'ultimo congresso di Alleanza Nazionale. Tra Almirante e Bobo Craxi, colonnelli e furieri, libri di Gasparri e sguardi di Elisabetta, Skunk Anansie e Trio Lescano, (Serracchiani e Franceschini), orgoglio ed estinzione, definitivamente a tavola. Questo ed altro nella ventisettesima puntata di Tolleranza Zoro, la diciottesima per Parla con me. Buona visione.
Di 8 marzo, dalla folla della Carfagna al Pigneto di Franceschini, fino a Califano, tra cattocomunisti, clericofascisti, femministe, videoblogger, ordine pubblico, gioia e noia, Snoop e Shaggy, James Brown e Bill Evans, a viver la vita, così alla
giornata, delle donne, con quello che dà. Questo ed altro nella ventiseiesima puntata di Tolleranza Zoro, la diciassettesima per Parla con me.
Di ronda, di notte, a Roma, a far le prove, a scegliere le frasi più adatte e più trite, facendosi servire l'arma,
pronti a tutto, sicuri di niente, fondamentalmente soli, tra Tarantino, Doudou N'Diaye Rose, Guru e Isac Hayes, in una
versione web più lunga di un minuto e mezzo circa rispetto a quanto andato in onda. Ciò premesso, dopo averne parlato più volte, in questo video sono riuscito a coinvolgere Sergio e il Killer Beer. E ne è valsa la pena.
Questo ed altro nella venticinquestima puntata di Tolleranza Zoro, la sedicesima per Parla con me.
Dalle dimissioni di Veltroni all'elezione di Franceschini, passando per commiato e assemblea costituente, primaristi e telecamere, ricordi e sensi di colpa, lingue da imparare, ingenue speranze, solite delusioni. Questo ed altro nella ventiquattresima puntata di Tolleranza Zoro, quindicesima per Parla con me, seguito e completamento di quanto raccontato nel post precedente, in una versione di un minuto più lunga rispetto a quanto andato in onda.
Il tema era particolare, il tempo per provare a dire o non dire qualcosa poco, però ci ho provato. Dal tentativo è venuto fuori il video qui sotto, la ventitreesima puntata di Tolleranza Zoro, quattordicesima per Parla con me. Protagonista, stavolta, la destra italiana, e la violenza delle parole rovesciata sugli autori delle stesse.
Dallo sbarramento al 4% per le europee al pacchetto sicurezza, tra Ferrero, Russo Spena, permessi di soggiorno, kurdi, vendoliani, giapponesi, difficoltà di comunicazione e slanci costruttivi. Questo ed altro nella 22esima puntata di Tolleranza Zoro, tredicesima per Parla con me (con qualcosa in più rispetto a quanto andato in onda). Ciò premesso, dopo quel che è successo ieri (che nel video non c'è), l'attualità di questa puntata s'è persa. Ci si vede, oggi sotto Palazzo Chigi, ore 17.
Quel che giura Obama difficilmente sarebbe giurabile qui, provare per credere, parola di "non believer" perso in traslation. Quella che segue è la 21esima puntata di Tolleranza Zoro, dodicesima per Parla con me, qui in formato più esteso rispetto a quanto andato in onda. Il video era pronto venerdì ma una scaletta sdrucciolevole l'ha fatto slittare a ieri sera. Tanto è bastato ad Obama per scavare ancora un po' il solco tra il suo e il nostro tempo, nonostante Castelli ieri a Ballarò abbia sostenuto il contrario ("noi siamo avanti rispetto ad Obama perché noi le strade le stiamo facendo, lui le farà", ha detto).
Un grazie particolare a Ilaria, responsabile della Fondazione Daje di New York, per i beneauguranti "daje Obama" raccolti a ridosso delle elezioni. Il titolo è di mia figlia.
Dalla partenza del Grande Fratello 9 alla disponibilità di D'Alema, dal bullismo di Ballarò al grande tradimento telefonico, da Eric Dolphy a Eric Mingus, immersi nelle liti e negli impicci del Governo, per il gruppo, a fin di bene, laddove tutto è amplificato, e fidarsi di un confessionale è un rischio.
Questo ed altro nella ventesima puntata di Tolleranza Zoro, l'undicesima per Parla con me (qui nel montaggio originale, di poco diverso rispetto a quello andato in onda).
Riflessioni a margine della prima settimana di 2009, da Londra a
Gaza, da Obama alla Iervolino, da Lula a D'Alfonso, tra saldi, ricorrenze, Napolitano e "Buon Anno Slammer" a commento. Quella che segue è la 19esima puntata di Tolleranza Zoro, la decima per Parla con me (in un'edizione web più lunga di circa 20 secondi rispetto a quanto andato in onda).
La cronaca di una settimana di passione passata al telefono con mio padre, da Facebook all'Abruzzo, da Potenza a Napoli, da Walter a Walter, da Nudo a nudo, comunque verso Natale. Questo ed altro nella diciottesima puntata di Tolleranza Zoro, la nona per Parla con me, in una versione web più lunga di due minuti circa rispetto a quanto andato in onda in tv. Nonostante ci sia ben poco di favoloso nelle vicende qui trattate, il titolo rodariano ha preso il sopravvento lo stesso (tra l'altro il libro in questione vede come protagonista un Bianchi al telefono). Buona visione (e intanto buon Natale).
Questioni morali a catena, migliori ed uguali, esondazioni e sindaci, e Berlinguer, soprattutto Enrico. Tutto questo nella diciassettesima puntata di Tolleranza Zoro, l'ottava per Parla con me. Alla luce dell'irruzione del duo Mbanga Bauna - Alemanno brandenti edizione straordinaria del TGR Lazio (al grido di "va tutto bene, il Tevere è domo"), il video qui presente compensa l'emozione interrotta (qualunque essa fosse) dei corregionali alla visione in quel momento. Per l'occasione aggiungo anche un minuto all'inizio del video, minuto che ieri è saltato dal pezzo andato in onda perché in buona parte coincidente con cose già presenti nel resto del programma. Ringrazio per la realizzazione di questo episodio il Pd della sezione Ponte Milvio, e Gianluca in particolare. Alcune riprese domestiche sono state realizzate da Anita. Per il resto, straordinariamente, stamattina c'era un sole stupendo. Buona visione.
Dal Partito di Sky al Partito del Nord, da Ilaria D'Amico a Lucia Annunziata, da Crozza a Miccoli, da una parabola all'altra, davanti a D'Alema, a difesa di un segnale, aspettando un segnale, che imprevedibilmente arriva. Questo ed altro nella sedicesima puntata di Tolleranza Zoro, la settima per Parla con me.
Di corsa, pensando a Berlusconi, a noi, a presunte superiorità, da dimostrare ora più che mai. Quella che segue è la quindicesima puntata di Tolleranza Zoro, la sesta per Parla con me.
Al telefono con Walter, a parlare di poltrone, televisione, espulsioni, pizzini, risse auspicabili, vergogna e frustrazione. Da Villari a Latorre, da Bettini a Milo Infante, da Zingaretti alla Parietti, dalla Balivo alla D'Eusanio passando per Cicchitto e i Moloko. Questo ed altro nella quattordicesima puntata di Tolleranza Zoro, la quinta per Parla con me.
Da Obama a Dellai, da Chicago a Trento, il vento è cambiato, la nuova stagione sembra al dunque veder sorgere il sole, finalmente si can, ma rigorosamente al centro, sempre più al centro, un po' troppo al centro, tra modelli esportabili e alleanze discutibili, tra Casini e Cuffaro passando per Tormarancia, discutendo come si deve, discutendo dove si può. Tutto questo nella tredicesima puntata di Tolleranza Zoro, la quarta per Parla con me, con un grazie speciale a Floriana e alla sua sezione.
Quella che segue è la 12esima puntata di Tolleranza Zoro, la terza per Parla con me, dedicata in tutto e per tutto all'Obama night e alle sue prime conseguenze dirette sui comportamenti auspicabili del Partito Democratico. Da Barack Obama a Walter Veltroni passando per Mirko Vucinic, Paola Concia, Giovanna Melandri, Red Tv, Youdem, John Coltrane, Bob Marley, Maceo Parker e molti altri.
A salvare il salvabile, di 25 ottobre al Circo Massimo, tra amarcord e sciarpette, cordoni nervosi, Unità da Gulliver, giovani più o meno partigiani, meno giovani incazzati, dajisti da corteo, Di Pietro e megafono, Veltroni e le basi, aspiratori d'elio, tromboni nella fanga, comunque di popolo. Tutto questo nell'undicesima puntata di Tolleranza Zoro, la seconda per Parla con me.
Quattro mesi sono tanti, possono succedere un sacco di cose. Assemblee difficili da raggiungere, prenotazioni di piazza, vittorie morali, sconfitte immorali, correnti camuffate, associazioni palesi, tessere da pagare, fondazioni necessarie, tessere che non ci sono, feste da ribattezzare, nomi russi, compagne scafate, giustizialisti, garantisti, comunisti, petizioni, gazebo, arresti, astensioni, preferenze, occasioni mancate di fatto, divani, salvataggi, scuole, fare finta, manifestazioni possibili, manifestazioni da fare, e un altro divano. Tutto questo, in sintesi, nella nuova puntata di Tolleranza Zoro, che è appena andato in onda su Rai 3, a Parla con me. Buona visione.
Ci sono tanti modi per raccontarsi una sconfitta elettorale, divertirsi e intristirsi al tempo stesso, ragionando dal vivo, a cuore aperto, che magari è il modo migliore per capire i propri errori e fare una sana, consapevole e libidinosa analisi della sconfitta che salvi il giovane dallo stress, dall'azione cattolica e da tutto il resto. Ecco, il video che segue racconta una sconfitta elettorale con l'occhio del prima, di quando senti che il peggio sta per arrivare ma non vuoi crederci, non hai il coraggio di ammetterlo e cazzeggi e fai tutto quello che il rito prevede, per provare a sentirti meglio, tra amici e compagni di vita smarriti, per fare sempre e comunque almeno quel che si può.
Quella che segue è la nona puntata di Tolleranza Zoro. Buona visione.
Citazioni, approfondimenti, ringraziamenti
- Grazie ad Alfredo, detto Giuggiolone, vero coprotagonista di questo video. Con lui ho fondato l'ormai mitico Circolo FGCi del Woody Allen. Lui ne fu il primo segretario, io il secondo. Non ci siamo visti per una ventina d'anni, separati da qualche migliaio di km e dalla pigrizia. Poi il caso, la rete, i blog, la Roma, la politica, la birra. Ora ci vediamo pure troppo spesso.
- Grazie a tutti i vip che più o meno consapevolmente hanno partecipato alla realizzazione di questo video. Grazie soprattutto ai due noti registi italiani incontrati sotto al palco, uno dei quali ha anche preso in mano la telecamera per le riprese di qualche prezioso secondo di questo video.
- Grazie a tutti i figgicciotti dell'epeca mia, che da quando faccio questi video incontro sempre più spesso e sempre con grande piacere, soprattutto per dirci quanto siamo diventati vecchi e come ci siamo ridotti.
- Dei due sms inquadrati uno è autentico, l'altro no.
- La musica iniziale , So What? di Miles Davis e John Coltrane, è il titolo migliore per il video rappresentativo del momento che stiamo vivendo in cui la domanda più ricorrente è "Che fare?"
- Per motivi tecnici sono saltati i primi 5 o 6 commenti. Qualcuno me lo ricordo e lo posso mettere, se poi fossero gli stessi autori ad aiutarmi nel recupero della memoria più recente, sarebbe anche meglio.
Poi uno dice il citizen journalism. Ieri sera ero lì, sotto al Colosseo. Davanti a me Silvio stringeva mani, abbracciava pupi, firmava autografi, rispondeva a telefonini non suoi, in forma stupefacente, poi la beffa. Mentre raccomandava a chiunque di guardarsi la puntata di Porta a Porta appena registrata e della quale andava molto fiero, un suo groupie gli ha chiesto: "presidente, ha visto che Totti fa la campagna per Rutelli?" Sorpresa e stizzita la risposta: "un bel furbo, così avrà tutte le antipatie degli altri, quando uno non c'è con la testa...". Ecco, io avevo sentito ieri, ma non ero certo di aver registrato. E invece avevo registrato. La prima parte si sente bene, la seconda meno ma s'intuisce. Questo c'è. Ora, siccome da stamattina non si parla d'altro e siccome la cosa è oggettivamente grave (con i magistrati da destinare al test per la sanità mentale Berlusconi non si è scusato ma con Totti è tutto il giorno che si scusa e qualcosa vorrà pur dire), mi pare giusto offrirvi, in totale esclusiva, il documento.
A pochi giorni dal voto, con messaggi e spot e impulsi e sollecitazioni provenienti da pulpiti inattesi e da lontani campi di battaglia, si possono fare strani sogni. Quando musiche, testi e contesti sono troppo facilmente intrecciabili a prescindere dalle fonti (una e due), un po' c'è di che preoccuparsi, forse. Quello che ho sognato è un video buono per tutti, PD o PDL, ma anche altri. Detto ciò, se è vero che ognuno un giorno avrà la sua Waterloo, tocca comunque scegliersi un degno Napoletone, ora.
Buona visione.
Citazioni, ringraziamenti, approfondimenti
- Grazie infinite, per la partecipazione a questo video ma soprattutto per quello che facciamo insieme ogni giorno a:
- Grazie e scuse a Flaminia, per avermi segnalato il video Sipuofare2008 senza dirmi che lei era parte dello staff, beccandosi pertanto in chat le mie reazioni a caldo più dirette ed esplicite.
Nel momento in cui la sfida del virus del viral fomenta l'una e l'altra parte, Tolleranza Zoro non poteva rimanere con le mani in mano. Nella costante tensione veltronica ad un mondobama, mancava l'imprescindibile tassello evocante Obama Girl: una Veltroni Girl, appunto. Per farlo Walter ha chiesto di nuovo, sfacciatamente, il mio aiuto, ma non fidandosi fino in fondo, tra me e lui ha messo il responsabile delle risorse umane più di culto del momento. Il pretesto per ricorrere ad una vecchia conoscenza (a quasi esattamente un anno di distanza dalla sua prima apparizione su questo blog) era troppo ghiotto per farsi intimidire dal nuovo organigramma.
Buona visione.
Citazioni, ringraziamenti, approfondimenti
- Finalmente sono tornate utili tutte le carnascialesche parrucche di casa, una delle quali mi è stata per l'occasione ricomprata da mia madre. Spesa 14 euro, credo.
- La mia signora mi ha truccato per il ruolo della provinante, mia madre per quello del resp. risorse umane
-* Il brano cantato è roba di nicchia ma a suo modo di culto e ne posseggo orgogliosamente il 45 giri. Svelare titolo e autore nel post toglierebbe un po' di sorpresa, pertanto il primo che riconosce pezzo e autore lo scriva pure nei commenti a beneficio degli altri, altrimenti provvederò io tra qualche giorno.
* tempo zero, autore e pezzo svelati. Di nicchia nce sta più gnente.
Quella che segue è la sesta puntata di Tolleranza Zoro, puntata più breve del solito, fedele cronaca di una mia debolezza. Anch'io, per pochi minuti, visto il corso degli eventi, ho pensato di essere candidabile e ho fatto l'ultimo, estremo tentativo. Non solo, per dimostrare a me stesso e a chi di dovere di avere la faccia adatta ho proceduto per emulazione, partendo dalle basi, dalla posa e i risultati mi sembravano accettabili. Che questi ti guardano dai muri e sembrano dirti io son bello e tu no, io son ricco e tu no, io son forte e tu no. Ma è andata come è andata.
- ringrazio mio padre per la preziosa assistenza tecnica. Mentre mia madre già aveva fatto parte del cast in passato come attrice quasi protagonista, per mio padre credo si tratti della prima vera collaborazione alle produzioni del figlio. Domenica a pranzo ci siamo girati insieme tutto San Giovanni e oggi buona parte di Fiera di Roma. E ci siamo divertiti assai.
- ringrazio Arturo per il giro in motorino alla ricerca di un poster decente di Veltroni.
- il pezzo iniziale di sottofondo è Jungle Fever, di Stevie Wonder, mentre quello in primo piano che parte più o meno da metà video è MTM, della Slammer, pezzo molto bello, acido e tremendamente attuale. Il testo di Edoardo, da cui è tratto il titolo di questo post, lo trovate qui, pagina da cui potete anche scaricare l'mp3 del brano.
Sapevo che non sarebbe finita con le primarie, e nei mesi scorsi mi sono portato un po' avanti. Walter chiamava, stava agitato, non aiutarlo pareva brutto. E' stato così, che per amor di dialogo e conoscenza, mi sono ritrovato al cospetto dell'unico candidato Premier donna di queste elezioni. E di tante altre cose. Quella che segue è la quinta puntata di Tolleranza Zoro.
Buona visione.
citazioni e ringraziamenti:
dato il contesto e data la nuova stagione, ricordo a chi fosse interessato che la sigla iniziale, Tinghe Tanghe, è un riarrangiamento della Slammer su voce e testi di Rodolfo De Angelis, autore di canzonette anni 30. Chi volesse scaricare questa sigla e altri stacchetti di simil fatta può trovarli qui:
L'occasione è stata propizia per ritirare fuori dalle impolverate cartelle di Forse Italia “Mussoletto, il remix“ di Kurtiell che fu sigla di quel programma, e vera colonna sonora dell'Italia campione del mondo. Per ora il pezzo è ascoltabile interamente su YouTube e scaricabile dal vecchio sito della trasmissione.
Questo video non sarebbe stato possibile se Tony Siino non m'avesse coraggiosamente offerto l'accredito stampa, proposta prontamente accettata per spirito d'avventura e genuina curiosità.
In ritardo, talmente in ritardo che oggi se uno dice gazebo non pensa a Veltroni ma a Berlusconi, arriva la seconda parte della giornata delle primarie, la quarta di Tolleranza Zoro. Ringrazio ancora Giovanni, Martin e Vincenzo (protagonisti del seggio), gli avventori del Bar Mamà e ovviamente Marco, che al Bar Mamà ci ha passato la vita. Buona visione.
La terza puntata di Tolleranza Zoro (qui la prima, e qua la seconda) è una puntata parziale, nel senso che presto ne arriverà un'altra parte. Protagonisti assoluti stavolta sono gli scrutatori e gli elettori della Sezione di Porta San Giovanni, ma soprattutto quelli del gazebo di Largo dei Quintili, Quadraro, Roma, con la partecipazione straordinaria del funky candidato Ricchio. Un ringraziamento particolare va a Giovanni Cardarello, che ho ritrovato in rete grazie a questi video, e che mi ha dato la possibilità di ricordarmi quanto sia bello e divertente fare politica per strada come l'abbiamo fatta domenica, più o meno come la facevamo un tempo. Buona visione.
Quello che va in scena in questa seconda puntata di Tolleranza Zoro è l'unico video confronto realizzato tra i 5 candidati alla Segreteria del Partito Democratico. Dopo la generazionale terapia di gruppo della prima puntata, è il momento di tenere alta la guardia e colpire al momento giusto, cercando, se possibile, di rimanere in piedi.
L'estate stava finendo, sul cielo di Cupra il sole era alto e mentre il fumo lasciato nell'aere dall'ultimo piromane del piceno mi titillava le narici, il telefono squillava. Era il Partito. Ogni militante sa che quando il Partito chiama non si può far finta di niente, anche se il Partito che ti chiama ancora non esiste, anche se tu di fatto non militi più da tempo. Ma il richiamo l'ho sentito, lo ammetto. Il primo video contenuto in questo post, di neanche due minuti, documenta la chiamata e alza il pelo della pigrizia. Il secondo video, più corposo, lo recide. Come accennavo nel post precedente, il disimpegno di questi tempi è un lusso che non possiamo permetterci, qualcosa va fatto, un contributo alla discussione va portato. Ecco, quello che segue è il primo di una nuova serie di video contributi personali a cadenza saltuaria, come da sempre nello spirito di questo blog, nella speranza che l'atterraggio non sia troppo doloroso. Buona visione. continua...